Perché coltivare con il metodo dell’agricoltura biologica non significa soltanto fregiarsi di un bollino di riconoscimento da applicare su un’etichetta commerciale per vendere meglio il proprio prodotto. Né, tanto meno, non fare nulla sul campo lasciando le cose come stanno.
Perché coltivare con il metodo dell’agricoltura biologica significa investire nelle migliori pratiche agronomiche, talvolta anche molto onerose, per mantenere l’agroecosistema in equilibrio ed armonia.
Perché consente di conservare e creare le condizioni per un’elevata biodiversità.
Perché tutela l’ambiente e il paesaggio, conservandolo e preservandolo così come è stato fatto dalle generazioni precedenti.
Perché significa rinunciare, soprattutto, all’impiego di sostanze chimiche di sintesi come concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi e pesticidi in genere. E agli OGM (organismi geneticamente modificati).


Perché significa assicurare un
impiego responsabile e ottimale delle risorse naturali e considerare tutti gli elementi del pianeta come un insieme unico.

Perché significa produrre un olive di elevata qualità che soddisfano la domanda dei clienti che chiedono prodotti ottenuti con procedimenti sostenibili per l’ambiente, l’uomo e gli animali.
Perché assicura una buona qualità di vita.

Perché, nel rispetto delle generazioni future, le risorse naturali e ambientali utilizzate per la produzione e il consumo sono gestite in modo socialmente e ecologicamente equo.
Perché il principio dell’equità vuole che i sistemi di produzione, di distribuzione e di mercato siano trasparenti e considerino realmente i costi sociali e quelli ambientali.
Perché significa un maggiore scambio d’informazioni fra agricoltore e consumatore sia sul prodotto sia sul metodo di coltivazione.
Perché si può migliorare la produttività rivedendo i metodi esistenti e adottando nuovi processi partecipativi e trasparenti.
Perché tutto questo ci piace e ci convince.